Il Parco, a metà tra Toscana ed Emilia-Romagna, comprende un territorio che va dal monte Falterona a Nord al
passo dei Mandrioli a Sud, per un totale di oltre 35.000 ettari. Comprende la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, la zona integrale della Pietra, le Riserve naturali biogenetiche di Campigna, della Scodella, di Badia Prataglia-Lama, di Camaldoli, il bosco monumentale della Verna, i complessi forestali di proprietà della Regione Toscana ed Emilia Romagna e l'Area delle Cascate dell'Acquacheta.
Il paesaggio cambia da un lato all'altro dello spartiacque: tanto è dolce e dalla pendenza morbida il versante toscano, dove predomina la roccia arenaria cementata col calcare (il così detto macigno), così il versante romagnolo è ripido e
accidentato, costituito da arenarie marnose molto più vulnerabili all'erosione.
Tutta questa parte dell'Appennino, fatta di rocce impermeabili, è ricca di acque. Dal versante
toscano nasce l'Arno, il fiume di Firenze e Pisa, le cui piene, nel corso dei secoli hanno portato alle due città il legname
delle foreste del Casentino e della Romagna.
Il parco interessa:
- le Regioni Toscana ed Emilia Romagna
- le Provincie di Firenze, Arezzo, Forli,
- i Comuni di San Godenzo, Londa, Pratovecchio, Stia, Poppi, Bibbiena, Chiusi
della Verna, Bagno di Romagna, S. Sofia, Premilcuore, Portico, San Benedetto.
- i Centri visita: Castagno d'Andrea (San Godenzo), Stia, Badia Prataglia (Poppi), Serravalle (Bibbiena), Chiusi della Verna, S. Sofia, Bagno di
Romagna, Premilcuore, Portico e San Benedetto.
E' suddiviso in zone:
Zona 1:conservazione
integrale per aree di eccezionale valore naturalistico ed in cui l'antropizzazione è assente,
dove le sole attività consentite sono quelle della ricerca scientifica. Ad esempio la Riserva
integrale naturale di Sasso Fratino
Zona 2: zona
di protezione di rilevante interesse naturalistico, scarsa antropizzazione, tesa alla
conservazione degli equilibri naturali con divieti: di caccia, di costruzione, di impianti turistici ecc.
Zona 3: zona
di tutela e valorizzazione; sono zone di interesse naturalistico dove anche l'attività umana
assume un notevole rilievo. Coincidono la salvaguardia dell'ambiente naturale e contemporaneamente le attività
nei settori del turismo, della caccia (di selezione) della pesca, del transito.
La foresta del parco ha un duplice valore, per:
l'importanza naturalistico-ambientale, i rilievi montuosi, le acque, la grande varietà della fauna (circa 10.000 specie sono state classificate solo tra gli invertebrati, è ricomparsa l'aquila ed il lupo) e della flora
(castagni secolari, faggete, abete bianco, tasso, acero, i prodotti del sottobosco che spesso appartengono a
specie rare e protette).
l'importanza culturale, le residenze etrusche (Lago degli Idoli), le strade romane, l'antica via del sale fra le saline di Cervia e la Toscana, le pievi romaniche, le presenze religiose: San Romualdo
fondatore di Camaldoli, San Francesco d'Assisi fondatore della Verna, i castelli feudali,
le guerre tra guelfi e ghibellini che videro anche Dante ospite dei Conti Guidi, la
presenza della repubblica fiorentina del 400-500, terra di condottieri, studiosi, letterati e pittori come Andrea
del Castagno.
La storia delle già Foreste Demaniali Casentinesi, individuate nel territorio posto a cavallo del crinale dell'Appennino tosco-romagnolo, dal Monte Falterona (mt.1654) al Passo dei Mandrioli (mt.1173), è storia antica
Nel 1970, con la costituzione delle Regioni, una porzione pari a 5263 ettari fu trasferita alla Regione Toscana, che dal 1977 ne ha demandata la gestione alle Comunità Montane del Casentino e della Val di Sieve. Il rimanente territorio, pari a 5338 ettari, continua ad essere gestito dal Corpo Forestale dello Stato.
Alle Guardie Forestali è stata affidata la vigilanza del gioiello ambientale più verde del Casentino: la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, 764 ettari di bosco misto di conifere e latifoglie, che studiosi e tecnici hanno indicato come testimonianza di ciò che rimane della grande selva ricoprente l'Europa dopo l'ultima glaciazione di 10-11.000 anni fa. Per questi motivi nel 1959 Sasso Fratino divenne la prima Riserva Integrale italiana, un formidabile laboratorio vivente in cui l'uomo non interviene in alcun modo, ma si limita a studiarne la dinamica vegetazionale. Dopo un iter legislativo abbastanza travagliato, iniziato negli anni sessanta, in cui ha preso progressivamente corpo l'idea di tutelare la straordinaria ricchezza ambientale casentinese, il Ministero dell'Ambiente ha stabilito, dapprima con Decreto del 14 dicembre 1990 (confermato dalla Legge 394/9), la perimetrazione provvisoria e la salvaguardia dell'area protetta, successivamente con D.P.R. del 12 luglio 1993 l'istituzione a tutti gli effetti dell'Ente Parco.
COME CI SI ARRIVA
Dal versante romagnolo partendo da Forlì percorrendo la SS 67 che risale la valle del Montone ed attraversa il Passo del Muraglione, o con la statale 9ter che risale la valle dei Rabbi, e raggiunge Premilcuore (che da lì si congiunge alla S67) oppure con la SS 310 del Bidente, che attraversa il Passo della Calla e che connette la valle del Bidente di Corniolo con il Casentino. Da Cesena con la SS 71 del Passo dei Mandrioli, che collega Cesena ad Arezzo passando per Bagno di Romagna e Badia Prataglia.
Dal versante toscano partendo da Firenze o Pontassieve percorrendo la SS 70 per il Passo della Consuma, od arrivando ad Arezzo con la A1 e poi con la SS71 fino a Badia Prataglia e Camaldoli. Si può anche arrivare in treno
fino a Stia
QUANDO ANDARE
Per visitare il parco i mesi migliori sono quelli di maggio-settembre; in inverno è consigliabile agli appassionati della neve
CENTRI VISITA
Bagno di Romagna - Via Fiorentina 38. Tel. 0543 911046
San Benedetto in Alpe - viale Acquacheta 6. Tel. 0543 965286. Aperto solo d'estate
Premilcuore - via Roma 34. Tel. 0543 956540
Santa Sofia - via nefetti 3. Tel. 0543 971297
UFFICI INFORMAZIONI
Bibbiena - via Berni 25. Tel. 0575 593098
Serravalle - via Coselschi. Tel. 0575 519041 (aperto soilo d'estate)
Chiusi della Verna - parco martiri della Libertà. Tel. 0575 532098 (aperto solo d'estate)
Londa - Chalet del Lago di Londa (aperto solo d'estate)
Badia Prataglia - via Nazionale 14A. Tel. 0575 559054
Castagno d'Andrea - via del Borgo 12. Tel. 055 8375125 (aperto solo d'estate)
Stia - via Montegrappa 2. Tel. 0575 504596 (aperto solo d'estate)
Tredozio - via dei Martiri 1. Tel. 0546 943742.
VISITE GUIDATE
Guide del Parco - piazza XIII Aprile 6, badia Prataglia. Tel. 0575 594188
Guide del parco - località Gaviserri, Pratovecchio. Tel. 0575 509066
MUSEI E GIARDINI BOTANICI
Castello dei Conti Guidi - Poppi. Orario: inv. 9.30/12.30,
14.30/17.30; est. 9.30/12.30, 16/19.30
Museo D'Arte Contemporanea - Stia. Tel. 0575/583388. Orario: 16/19
Museo del Castello di Porciano - Stia. Tel. 0575/582635-58533. Orario: aperto dal
15 maggioal 15 ottobre.
Museo del Santuario della Verna - La Verna. Tel.0575/599356
Museo Forestale della Flora e della Fauna - Badia Prataglia c/o Pro
Loco, tel. 0575/559054. Orario: 9/13, 15.30/22.
Museo Forestale - Camaldoli. Tel.0575/556014
Museo Ornitologico Carlo Beni - Stia. Tel.0575/583388
Orto Botanico "Valbonella" - Corniolo a 3km dal centro, aperto aprile-settembre, tel. 0543/980035
Orto Botanico Prato Arboreto - Badia Prataglia. Sempre aperto.
Museo della Flora e della Fauna - Premilcuore. Aperto aprile-settembre
Museo Naturalistico della vallata del Bidente - Ridracoili
Museo naturalistico - Campigna. Aperto su richiesta ed ospitato dalla stazione Forestale
MANIFESTAZIONI
Festa dell'Angiolino - Campigna il 20 maggio.
Sagra della Scottiglia - Lonnano, seconda metà di luglio.
Festa del Perdono - Bagno di Romagna il 13 marzo
Festa dei Fochi - Badia Prataglia, 8 settembre
Carnevale della Mea - Bibbiena, ultimo giorno di carnevale
ALTRI
INDIRIZZI
Comunità Montana del Casentino - Ponte a Poppi, via Roma 203. Tel. 0575 520383
Corpo Forestale dello Stato - Pratovecchio, via Dante 41. Tel. 0575 582504
Ente Parco - Pratovecchio, via G. Brocchi 17. Tel. 0575 503001
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